Le sedute operative rappresentano un elemento fondamentale all’interno di qualsiasi ambiente di lavoro. Chi trascorre molte ore alla scrivania sa quanto una sedia adeguata possa influire sul comfort quotidiano, ma il suo ruolo va ben oltre la comodità: una seduta progettata secondo i requisiti previsti dalle normative contribuisce infatti a favorire una postura corretta, a ridurre l’affaticamento e a tutelare la salute del lavoratore.
In Italia, le sedute destinate all’utilizzo continuativo negli uffici sono regolamentate da specifiche norme tecniche che definiscono requisiti dimensionali, funzionali e di sicurezza. Conoscere queste caratteristiche permette alle aziende di scegliere soluzioni conformi e di realizzare postazioni di lavoro più ergonomiche.
Cosa si intende per seduta operativa
Quando si parla di sedute operative, ci si riferisce alle sedie da ufficio progettate per un utilizzo continuativo, generalmente superiore alle venti ore settimanali.
La loro funzione principale è quella di accompagnare il lavoratore durante l’intera giornata, offrendo un adeguato supporto al corpo e consentendo di mantenere una postura corretta anche durante l’utilizzo prolungato del videoterminale.
Per questo motivo, ergonomia, regolazioni e sicurezza rappresentano aspetti fondamentali nella progettazione di questo tipo di sedute.
Le normative di riferimento
Le sedute operative sono disciplinate principalmente da due riferimenti normativi.
Il primo è la UNI EN 1335, norma europea che definisce:
- i requisiti dimensionali;
- i requisiti di sicurezza;
- i metodi di prova delle sedie da lavoro per ufficio.
La norma si articola nelle parti:
- UNI EN 1335-1, dedicata alle dimensioni;
- UNI EN 1335-2, relativa ai requisiti di sicurezza;
- UNI EN 1335-3, che definisce i metodi di prova.
A questa si affianca il D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, che stabilisce i criteri generali per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, comprendendo anche gli arredi destinati alle postazioni operative.
Le classi previste dalla UNI EN 1335
La norma UNI EN 1335 distingue le sedute operative in tre differenti categorie.
Classe A
Le sedute di Classe A rispettano i requisiti dimensionali più restrittivi e sono progettate per adattarsi alla maggior parte della popolazione, risultando particolarmente indicate per un utilizzo continuativo.
Classe B
Le sedute appartenenti alla Classe B rappresentano una soluzione intermedia, offrendo un equilibrio tra adattabilità e funzionalità.
Classe C
Le sedute di Classe C dispongono esclusivamente delle funzioni di base e non soddisfano i requisiti minimi richiesti dal D.Lgs. 81/2008 per l’utilizzo prolungato al videoterminale.
Le caratteristiche di una seduta operativa a norma
Una seduta conforme alle normative vigenti deve integrare una serie di caratteristiche progettate per favorire ergonomia, sicurezza e comfort durante il lavoro.
Tra gli elementi principali troviamo:
- regolazione dell’altezza del sedile;
- supporto lombare dedicato;
- schienale regolabile;
- seduta ampia e confortevole;
- braccioli regolabili;
- base stabile con cinque razze e ruote adeguate al tipo di pavimentazione;
- rotazione completa a 360°;
- sistemi di regolazione facilmente accessibili.
L’insieme di questi elementi permette di adattare la seduta alle caratteristiche dell’utilizzatore e alle esigenze della postazione di lavoro.
L’importanza dell’ergonomia
L’ergonomia rappresenta uno degli aspetti più importanti nella scelta di una seduta operativa.
Una corretta regolazione dell’altezza del sedile consente di appoggiare completamente i piedi a terra mantenendo le ginocchia in una posizione naturale.
Allo stesso tempo, il supporto lombare contribuisce a sostenere la naturale curvatura della colonna vertebrale, mentre uno schienale regolabile permette di seguire i movimenti del corpo durante la giornata lavorativa.
Anche la conformazione della seduta riveste un ruolo importante: un’imbottitura adeguata, materiali traspiranti e un bordo anteriore studiato per evitare compressioni favoriscono il comfort durante l’utilizzo prolungato.
Sicurezza e durata nel tempo
Oltre agli aspetti ergonomici, una seduta operativa deve garantire elevati standard di sicurezza.
Le sedie conformi alle normative vengono sottoposte a specifici test per verificarne resistenza, stabilità e durata, così da assicurare prestazioni affidabili anche in caso di utilizzo intensivo.
L’impiego di materiali resistenti e di qualità contribuisce inoltre ad aumentare la vita utile del prodotto e a mantenere elevate le prestazioni nel tempo.
Perché scegliere sedute operative conformi alle normative
L’utilizzo di sedute a norma offre benefici sia ai lavoratori sia alle aziende.
Dal punto di vista dell’utilizzatore, una postazione ergonomica può contribuire a ridurre l’affaticamento e a prevenire l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici, favorendo una postura più corretta durante l’attività lavorativa.
Per le aziende, invece, dotare gli ambienti di lavoro di arredi conformi significa rispondere ai requisiti previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza e contribuire alla realizzazione di spazi di lavoro più confortevoli e funzionali.
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