Chi può e chi non può aderire al programma ESU di Microsoft per Windows 10?
Dal 14 ottobre 2025, Windows 10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza regolari. Per aiutare le aziende a gestire una transizione graduale verso Windows 11, Microsoft ha introdotto il programma Extended Security Updates (ESU), che permette di estendere la protezione del sistema operativo per un periodo aggiuntivo.
Tuttavia, non tutte le organizzazioni o i dispositivi possono aderire. Ecco un quadro chiaro e sintetico per capire chi rientra e chi no nel programma.
✅ Chi può accedere al programma ESU gratuito
1. Aziende con dispositivi Windows 10 versione 22H2
Il programma è disponibile solo per la versione più recente di Windows 10. Le versioni precedenti devono essere aggiornate a 22H2 prima dell’adesione e l’utente con cui si accede al pc deve essere gestito da Microsoft esempio “mario.rossi@onmicrosoft.com”.
2. Edizioni supportate
- Windows 10 Home
- Windows 10 Education
- Windows 10 Pro
3. Organizzazioni in fase di migrazione
Perfetto per le realtà che stanno pianificando il passaggio a Windows 11, ma necessitano di più tempo per aggiornare infrastrutture o software legacy.
❌ Chi non può (o non conviene) aderire
1. Versioni di Windows non supportate
Chi utilizza Windows 10 versioni precedenti (21H2, 21H1, ecc.) deve prima aggiornare alla 22H2.
2. Edizioni escluse
- Versioni LTSC più vecchie (a meno che non abbiano già un supporto prolungato dedicato)
- Dispositivi aggiunti a un dominio Active Directory o aggiunti a Microsoft Entra
3. Licenze non autentiche o ambienti non Microsoft
L’ESU richiede licenze originali. Sono esclusi i sistemi non autentici, virtualizzazioni non regolari o contratti scaduti.
4. Organizzazioni già coperte da altri programmi
Chi utilizza Windows 365 Cloud PC o Windows 11 gestito tramite Intune ha già la sicurezza estesa integrata.
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